Città metropolitana

Coronavirus, Firenze, area metro FI e Toscana in zona rossa

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martedì 17 Novembre 2020

Le principali novità, le regole da rispettare e le proposte per un superbonus Firenze e Città metropolitane d’Italia

Firenze, area metropolitana e tutta la Toscana sono in zona rossa, dal 15 novembre almeno per due settimane. Tra le norme restrittive da seguire, a livello di mobilità è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati inoltre gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. E nel primo giorno feriale in zona rossa a Firenze si registra una forte riduzione del traffico nella fascia oraria degli spostamenti lavorativi. Dall’estrapolazione dei dati rilevati dalle spire collocate sulle sette maggiori direttrici di ingresso in città (viale Etruria, viale Guidoni, viale XI Agosto direzione A1, via Bolognese, via Generale Dalla Chiesa, via delle Bagnese, via Baracca) nella fascia mattutina degli spostamenti lavorativi 7-9 emerge una riduzione di circa il 18% rispetto a una giornata analoga del 2019, percentuale che sale a circa il 35% dalle 9 alle 12. Con la zona rossa si hanno rilevanti strette sulle attività economiche, con chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7, consentiti l’asporto fino alle 22 e le consegne a domicilio senza restrizioni. Chiusi i negozi, salvo supermercati, beni alimentari e di necessità. Potenziata la didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media, dove tra l’altro, a Firenze, sono partite operazioni di screening di massa. E in tema economico il sindaco metropolitano di Firenze, Dario Nardella, ha anticipato a Repubblica di voler proporre al Governo un “superbonus Firenze”, grazie al quale le persone fisiche o giuridiche che vogliano aiutare le piccole imprese in difficoltà del territorio possano beneficiare di un credito d’imposta al 110% come per l’ecobonus. I soldi investiti andrebbero in un fondo speciale gestito da un board di attori pubblici come Città metropolitana, Camera di commercio, Prefettura, Ufficio toscano di Bankitalia e Mef. L’idea sarebbe quella di lanciare il progetto per tutte le 14 Città metropolitane d’Italia, che rappresentano il 40% del pil italiano. Inoltre sempre dall’area metropolitana arriva la notizia che sarà probabilmente un cervello fiorentino a distribuire in Europa il farmaco monoclonale contro il Covid 19, ossia il medicinale che entro pochi mesi potrebbe essere una valida arma per ridurre i ricoveri ospedalieri da coronavirus. Nello specifico, dall’hub di Sesto di Eli Lilly, capofila delle attività della multinazionale in Europa, sarà pianificata e coordinata la distribuzione del farmaco su tutto il territorio europeo, una volta ottenuto l’ok dalla Commissione europea.
Agnese Fedeli

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