Città metropolitana

Coronavirus, “Io resto a casa”: tutta l’Italia è zona protetta

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mercoledì 11 Marzo 2020

Estesi anche a Firenze e area metropolitana i provvedimenti già in vigore precedentemente in Lombardia e 14 province

Nuovo quadro per l’emergenza sanitaria Coronavirus. E’ infatti in vigore fino al 3 aprile il decreto “Io resto a casa” presentato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che estende a tutta Italia, comprese Firenze e area metropolitana, i provvedimenti già in vigore precedentemente in Lombardia e 14 province.
La norma più stringente riguarda la mobilità: gli spostamenti sono consentiti solo per tre comprovati motivi e con autocertificazione: ossia lavoro, stato di necessità (compreso l’acquisto di generi alimentari) e salute. Il modello di autocertificazione, in formato pdf scrivibile, si trova tra l’altro sul sito della Città Metropolitana di Firenze.

Per chi si muove a Firenze con i mezzi pubblici, Ataf comunica il divieto di salire a bordo dalla porta anteriore: si deve utilizzare le porte centrali o posteriori. Alle fermate degli autobus bisogna mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; a bordo è sospesa la vendita di titoli di viaggio e il pagamento contactless. Ataf ricorda infine che in questo periodo è in vigore l’orario non scolastico.
Relativamente alla tramvia, interessata da variazioni di orario con una corsa ogni 5 minuti per la T1 e ogni 5,30 per la T2 nelle ore di punta, resta il potenziamento dell’attività di sanificazione notturna di tutti i tram in servizio, la diffusione di gel disinfettante e l’affissione nei tram del decalogo dei suggerimenti del Ministero della Salute.

Tra gli altri provvedimenti, resta sospesa l’attività didattica in tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile, così come gli eventi e le competizioni sportive.
La Regione Toscana ha emesso una nuova ordinanza che stabilisce che chi, per motivi diversi da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, arrivi in Toscana o ci sia arrivato negli ultimi quattordici giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, faccia rientro immediato al proprio domicilio, abitazione o residenza. L’ordinanza è rivolta chiaramente alle migliaia di persone che negli ultimi giorni sono venute in Toscana dalla Lombardia e dalle province “rosse” del nord Italia.

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