Città metropolitana

Coronavirus, Taxi e Ncc potranno fare consegne a domicilio

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mercoledì 1 Aprile 2020

Aggiornamenti anche sulle uscite da casa di minorenni con genitori. Per i pendolari, infine, il consiglio di conservare l’abbonamento di marzo non utilizzato: si ipotizza una proroga della validità, provvedimento ancora in discussione

Emergenza sanitaria Coronavirus, in Toscana Taxi e Ncc potranno fare servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità. L’autorizzazione è arrivata dalla Giunta regionale che nel corso della sua ultima seduta ha approvato una delibera, proposta dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che stabilisce la possibilità – in via temporanea e solo per il periodo dell’emergenza da Coronavirus – di fare da vettore per la consegna a domicilio, prelevando i beni di prima necessità direttamente dai produttori, dai commercianti o dagli altri operatori abilitati e recapitandoli presso il portone o l’accesso carrabile o pedonale della casa del destinatario.

In mancanza di una disciplina comunale, conducenti di taxi e di Ncc potranno attivare il servizio semplicemente inviando una comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune competente e indicando la data di avvio e il riferimento alla autorizzazione/licenza di esercizio. Non sono necessari ulteriori adempimenti o oneri.

Una novità che s’inserisce nel ventaglio di attività – come la mappa Firenze spesa dove come – che portano a preferire le spese a domicilio anziché muoversi da casa, nell’ottica di contrastare il contagio da Coronavirus.

In tema di spostamenti e mobilità – restando in vigore tutti i precendenti provvedimenti, tra i quali ricordiamo il divieto di uscire dal Comune nel quale ci si trova – è del 31 marzo l’ordinanza del Ministero dell’Interno dedicata, per così dire, alle uscite di casa dei bambini. Si legge nell’ordinanza che “Per quanto riguarda gli spostamenti di persone, è consentito a un solo genitore camminare con i propri figli minori; tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta inoltre nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.”
Restano vietate le ludiche o ricreative all’aperto così come l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Gli spostamenti nei pressi della propria abitazione sono giustificati anche da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, purché riconducibili a motivazioni di necessità o di salute.

Sempre in tema di mobilità, la Regione invita gli utenti del trasporto pubblico locale a conservare l’abbonamento di marzo, non utilizzato, in attesa che vengano definite possibili misure compensative. La prospettiva alla quale si sta lavorando è quella di una proroga della validità dell’abbonamento, ma modi e forme devono essere ancora definite.
(A.F.)

 

 

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