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Empoli, Museo Casa Busoni

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mercoledì 4 Novembre 2020

Dedicato alla figura di Ferruccio Busoni, raccoglie documenti e materiali di grande interesse storico e musicale, quali manoscritti rari, libretti originali, lettere autografe, foto d’epoca

Il museo Casa Busoni, nato negli anni ‘60 ad opera del Comune di Empoli, raccoglie documenti e materiali di grande interesse storico e musicale, quali manoscritti rari, libretti originali, lettere autografe, foto d’epoca. Il Museo Casa Busoni, recentemente aperto ad alcune visite straordinarie, fa parte del circuito Associazione Nazionale Case della Memoria, di cui è anche socio fondatore.
All’interno si possono trovare il manoscritto per canto e pianoforte risalente al 1907 della prima opera lirica di Busoni “Die Brautwahl” e il libretto originale, in edizione a tiratura limitata, illustrato con bozzetti e figurini da Karl Walzer (primo scenografo e costumista dell’opera), il manoscritto di una composizione di Busoni per pianoforte a 4 mani, e ancora un fondo di circa trenta lettere autografe contenente, tra l’altro, il carteggio con il musicista Felice Boghen e il Fondo Anzoletti contenente circa 20 lettere di Busoni e circa 50 lettere della moglie Gerda, indirizzate ad Emilio Anzoletti; l’autografo della prolusione di Luigi Dallapiccola per le celebrazioni busoniane del 1954. L’offerta museale continua con oltre 100 foto d’epoca di Ferruccio Busoni e della sua famiglia, programmi d’epoca dei concerti tenuti da Busoni e articoli di giornali italiani ed esteri riferiti a Busoni; varie locandine delle manifestazioni busoniane dal 1954 in avanti.
Nelle sale espositive, è visibile anche un busto in marmo del musicista opera dello scultore Antonini e un pianoforte d’epoca sul quale Busoni suonava durante i suoi soggiorni empolesi. Nel 2016, in occasione delle celebrazioni “Busoni2016” per i centocinquanta anni della nascita del compositore empolese, il museo è stato oggetto di un restyling delle sale espositive e dell’ingresso della Casa, mentre è stato acquisito nel febbraio 2020 anche un disegno autografo di Carl Sjöstrand, suocero di Ferruccio Busoni. Dal 2019, infine, custodisce anche il Fondo Walter Boccaccini, contenente testimonianze sul lavoro autonomo giovanile di Boccaccini come regista negli anni compresi tra il 1959 e il 1966.

Per info e prenotazioni 0571 711122 o csmfb@centrobusoni.org

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