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Feel Florence, la app per visitare e vivere Firenze in modo sostenibile

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giovedì 20 febbraio 2020

Un’app pensata per suggerire itinerari insoliti, giardini e luoghi verdi, percorsi per bambini e in bicicletta. L’obiettivo è governare i flussi turistici suggerendo itinerari noti e meno noti in città, nei quartieri e nell’area metropolitana, avvicinando gli utenti alle esperienze locali più autentiche per conoscere meglio la città e le sue tipicità, promuovendo una forma di turismo sostenibile e offrendo al contempo a tutti uno strumento per restare aggiornato su eventi e iniziative. Il 1° marzo partirà la fase di codesign: fino ad allora sarà possibile chiedere al Comune di Firenze di essere inseriti nella lista dei ‘beta tester’ per poter scaricare la app, provarla e interagire con gli sviluppatori proponendo nuovi contenuti o miglioramenti a quelli esistenti, o per segnalare nuove funzioni che potranno arricchirla ulteriormente fino al lancio definitivo previsto a giugno. Oltre al turismo culturale, declinato in tantissimi itinerari dalla Firenze astronomica ai luoghi della street art, dalle ville Medicee ai diciotto punti di belvedere, Feel Florence dà anche spazio alla ‘Firenze green’ con la visita ai parchi e ai giardini di Firenze. Ci sono anche sezioni dedicate la ‘Grande Firenze’, la ‘Firenze a piedi e in bici’, la ‘Firenze creativa’, quella accessibile e quella per bambini. La sezione dedicata alle ‘informazioni utili’, grazie agli open data del Comune, presenta elementi che possono aiutare il soggiorno di chi arriva in città: dalla mappa dei fontanelli e bagni pubblici a quella delle panchine e luoghi di sosta, la App si propone di dare una risposta anche in chiave di comunicazione alle esigenze del turista, con il fine ultimo di alleggerire il loro impatto sul capoluogo toscano. Il sistema alla base di Feel Florence trarrà vantaggio dall’uso intelligente ed elaborato da software speciali, dei dati provenienti dalle molteplici telecamere istallate in città, che permetterà di rilevare le presenze eccessive in determinati luoghi come piazze o mercati, di stabilire quando il numero di macchine supera la capienza di una certa zona o altro, permettendo all’amministrazione di decidere in tempo reale per interventi di regolazione dei flussi e prevenzione di disagi per la cittadinanza. Cesare Martignon

 

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