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Firenze, aiuti alle aziende colpite dalla crisi economica derivata dal lockdown

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lunedì 21 Settembre 2020

Manovra del Comune di Firenze da oltre 30 milioni di euro: servirà per aiutare le aziende colpite dalla crisi economica derivata dal lockdown

Tagli consistenti su Cosap, Imu e Tari e azzeramenti sugli affitti negli immobili comunali. I provvedimenti sono stati approvati dal Comune con delibere di giunta e adesso sono al vaglio del Consiglio comunale. Si aggiungono poi tre interventi in fase di approvazione che sono un taglio Cosap per banchi alimentari, agevolazioni Imu per proprietari di albergo che riducono l’affitto ai gestori e riduzione degli affitti negli immobili del Comune.

Per il Sindaco di Comune e Città Metropolitana di Firenze sono aiuti concreti dalla città per la ciità, consapevoli del fatto che l’aiuto alle imprese è un aiuto al mondo del lavoro che oggi più che mai deve risalire la china e poter guardare con fiducia al futuro.

Per quanto riguarda il Cosap gli sconti sono in tariffa e validi per il 2020 e riguardano ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e simili, ambulanti non alimentari di tutta la città, taxi, taxi merci e alberghi che pagano gli stalli di sosta. Questi sgravi si aggiungono a quelli già esistenti prima della pandemia, ad esempio sui chioschi edicola che beneficiano ogni anno di uno sconto sulla Cosap del 70%, provvedimento valido fino al 2022. Approvata anche la riduzione per la Cimp, tassa su pubblicità e insegne, che nel 2020 viene ridotta del 25% su base annua. Il taglio è in considerazione della minore circolazione delle persone e quindi del minor valore aggiunto della pubblicità per le imprese che pagano il tributo. Passiamo allo sconto sugli affitti di fondi di proprietà comunale considerando che i canoni sono già stati sospesi due volte. Per prima la sospensione di quattro mesi dei canoni relativi alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno per circa un milione di euro; è stata succesivamente approvata una ulteriore sospensione per altri quattro mesi fino al 30 ottobre. Adesso Palazzo Vecchio applica l’azzeramento di ulteriori quattro mesi di canone per quelle attività che durante il Covid sono state interessate da sospensioni o forti riduzioni come: attività commerciali, sedi associative, spazi per musei e spazi per attività di formazione.

Veniamo allo sconto sulla Tari alle attività rimaste chiuse: in arrivo una manovra da 12 milioni per sconti a qugli esercizi che hanno sofferto la crisi. Il valore della riduzione, da definire caso per caso, potrà valere dal 20% al 30%. Palazzo Vecchio ha già rinviato al 2 dicembre la scadenza di questa tassa per le attività economiche rimaste chiuse per decreto legge durante l’emergenza coronavirus e per gli alberghi. Da segnalare inoltre che l’amministrazione comunale sul fronte della ristorazione prorogherà di un mese il piano tavolini. L’assessore allo Sviluppo economico proporrà di far slittare fino al 31 ottobre così come prevede il decreto Rilancio del governo Conte l’occupazione gratuita di suolo pubblico per tutti quei bar e ristoranti che tra giugno e luglio avevano ricevuto disco verde dal Comune per piazzare tavolini e sedie fuori dai propri locali e per una distanza di massimo 50 metri.

Importanti interventi sull’IMU con una riduzione dell’aliquota dall’1,06% allo 0,76% ai proprietari di immobili commerciali e artigianali e ai proprietari di alberghi che faranno lo sconto di almeno il 30% per almeno 6 mesi consecutivi sull’affitto. Annunciato anche l’azzeramento IMU al proprietario che è anche gestore della struttura ricettiva. Confermate inoltre agevolazioni IMU per cinema, teatri, esercizi storici e librerie, già beneficiari delle aliquote agevolate pre-covid.
Cesare Martignon

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