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Firenze, riapertura in sicurezza delle scuole il 14 settembre

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martedì 1 Settembre 2020

Riguarda le scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Nidi al via lunedì 7. 38 istituti su 82 coinvolti nei lavori di adeguamento anti-Covid.

Sono stati presentati i dati sui lavori di adeguamento delle scuole alle disposizioni anti Covid-19. Una valutazione che ha coinvolto 82 scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Firenze, 38 delle quali interessate dai suddetti lavori. 153 le aule sottoposte ad interventi di messa a norma, 819 i nuovi banchi e le nuove sedie, di cui 384 consegnati e 435 in consegna. Le classi sono state rese più capienti grazie alla demolizione di tramezzi ed all’accorpamento di più vani, c’è stata una revisione sulla stessa disposizione delle aule oltre a lavori di adeguamento degli impianti ed interventi di pannellature fonoassorbenti. Poi sono previsti l’utilizzo di più punti di entrata e di uscita dalla scuola per edifici che dispongono di più punti di accesso e l’ingresso e l’uscita scaglionati.
Il sindaco fiorentino ha assicurato che «gli studenti torneranno nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del comune di Firenze a partire dal 14 settembre, mentre nei nidi le attività ricominceranno lunedì 7». Per i lavori nelle scuole, secondo il sindaco si è trattato di «uno sforzo immane. Se guardiamo all’abbattimento di muri, all’ampliamento dei locali ed all’impiantistica c’è stato un investimento di circa 1.250.000 euro più altri 400.000 euro per il condizionamento di alcune aule. Mentre per l’assunzione del personale a tempo determinato c’è un impegno economico di 1.400.000 euro».
Il primo cittadino ha ribadito che permane «la difficoltà del trasporto. È necessario che il Governo ci venga incontro. Per le scuole superiori, per esempio, è fondamentale avere una maggiore disponibilità di posti per il trasporto pubblico locale. Per quanto concerne lo scuolabus – ha concluso il sindaco – devono essere cambiate le linee guida sul metro di distanza altrimenti potrà essere garantito solo il 40% del servizio».
Gli ha fatto eco l’assessora all’Istruzione. «Per gli scuolabus destinati ai residenti nel comune di Firenze, stiamo lavorando a un piano A ed a un piano B – ha spiegato – Stiamo differenziando su tragitti che sono al di sotto del chilometro e cercheremo di organizzarci con il servizio di pedibus. Al di sopra del chilometro, a seconda delle linee guida, dovremo organizzarci con più turni».
Poi, l’assessora all’Istruzione ha parlato anche delle mense. «I refettori – ha proseguito – non saranno usati come aule, ma resteranno per le mense. Ovviamente dovranno esserci più turni ed in alcune scuole si pranzerà in classe. Niente monoporzioni in plastica, ma si procederà con la distribuzione».
In aiuto della scuola pubblica sono intervenuti il teatro della Pergola, che ospiterà tre classi della scuola Carducci che seguiranno anche laboratori teatrali, e l’Arcidiocesi di Firenze. Quattro parrocchie fiorentine, Santi Gervasio e Protasio, Sacra Famiglia, San Francesco in piazza Savonarola e Santa Maria a Coverciano, ospiteranno aule destinate a scuole pubbliche.
Infine, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, ha parlato dell’“organico aggiuntivo Covid” in tutta la Toscana, che sarà di circa 3.400 posti cattedra destinati ai docenti e di circa 3.100 per personale Ata, soprattutto col profilo di collaboratore scolastico. Parte di questi verrà destinata alle scuole fiorentine.
Marco Gargini

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