Città metropolitana

Il Consiglio metropolitano approva il rendiconto di gestione

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lunedì 10 Maggio 2021

Lo scorso 28 aprile, sì a variazioni al bilancio e al Documento unico di programmazione. Voti contrari delle opposizioni

È stato approvato a maggioranza in Consiglio metropolitano con i voti favorevoli di Pd ed Italia Viva e contrari di Centrodestra per il cambiamento e Territori Beni Comuni il rendiconto di gestione della Città metropolitana di Firenze per l’anno 2020. Per compensare le perdite di gettito registrate dagli enti locali nel 2020, è stato istituito dal Governo uno specifico fondo per le funzioni fondamentali e alla MetroCittà fiorentina nel 2020 sono stati assegnati poco più di 29 milioni di euro, di cui verranno rendicontate al Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro il prossimo 31 maggio, minori entrate per quasi 19 milioni di euro.
Spettando complessivamente agli enti di area vasta 150 milioni di euro nel 2021, si stima che verranno corrisposte alla Città Metropolitana di Firenze nel corrente esercizio ulteriori risorse per quasi 4,6 milioni di euro, previsti in una variazione al bilancio 2021-2023 che è stata approvata dal Consiglio insieme a una variazione al Documento unico di programmazione.
Con il rendiconto della gestione 2020 è stato accertato un avanzo di amministrazione allo scorso 31 dicembre di circa 139,4 milioni euro, di cui: accantonati euro circa 29,5 milioni, vincolati circa 52,6 milioni di euro, destinati ad investimenti circa 22 milioni e liberi circa 35,2 milioni di euro.
Con la prima manovra di bilancio saranno indicate le spese di investimento da finanziare con avanzo di amministrazione destinato e libero per un complessivo pari a 57,1 milioni di euro; sarà definita la copertura finanziaria di quelle nuove spese per complessivi euro 161,9 milioni in concorrenza con i finanziamenti relativi al decreto Miur della prima tranche (totale 11,9 milioni circa) e della seconda tranche (totale 15,7 milioni circa), al nuovo piano triennale edilizia scolastica 2021/2023 (fra cui la nuova scuola di Empoli per 25,7 milioni), al Recovery plan (fra cui le piste ciclabili, la nuova scuola di Campi e il Meucci Galilei, per 88,9 milioni) e altri interventi (totale 19,7 milioni circa).
La Città metropolitana di Firenze non è poi soggetta nel 2021 all’obbligo di accantonamento del Fondo di garanzia debiti commerciali, avendo rispettato nel 2020 tutte le regole sui pagamenti.
A seguito dell’approvazione del Rendiconto della gestione 2020, è stata approvata la variazione di bilancio per applicare l’avanzo di amministrazione al bilancio di previsione 2021. È stato adeguato lo stanziamento complessivo delle entrate da trasferimenti correnti, prevedendo una variazione positiva netta pari a 5,5 milioni di euro. Lo stanziamento si assesta a 37,4 milioni di euro.
Il capogruppo del Pd Massimo Fratini si è detto «molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel bilancio 2020. In un anno così complicato e difficile per tutti siamo riusciti a mantenere le spese e i servizi di nostra competenza sugli stessi livelli dell’anno passato. In alcuni casi abbiamo addirittura aumentato i servizi facendo fronte alle nuove necessità derivate dall’emergenza Covid», ha concluso Fratini.
Per il capogruppo di Territori Beni Comuni Enrico Carpini, «il nostro voto contrario al consuntivo 2020 e ai conseguenti atti di bilancio rispecchia il giudizio già espresso nelle varie fasi dell’anno, in occasione del preventivo e delle successive variazioni. Vediamo confermato come il nostro ente goda di un bilancio in buona salute dal punto di vista contabile, ma che al contempo debba migliorare da quello della riscossione delle entrate accertate e da quello della capacità di spesa», ha ammesso Carpini.
Paolo Gandola, del Centrodestra per il cambiamento, ha rilevato «pur in un bilancio sano, diverse criticità, a partire dai debiti fuori bilancio e alle relative sentenze esecutive. C’è una buona tempestività di pagamenti, ma circa 135mila euro a fine anno non erano stati ancora pagati alle imprese. Vi sono fondi disponibili e trovo doveroso mettere in circolo quanto è avanzato, ad esempio venendo incontro alla riduzione delle imposte in capo alla Città metropolitana», ha terminato Gandola.
Marco Gargini

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