Città metropolitana

Kurt Cobain e la rivoluzione grunge, in 80 scatti

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sabato 7 Marzo 2020

A Palazzo Medici Riccardi ha inaugurato la mostra “Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution”, visitabile fino al 14 giugno

La voce di una generazione che ha messo in musica la controcultura degli anni 90′. Kurt Cobain, voce dei Nirvana, è stata icona tormentata del movimento grunge e ha raccontato la non appartenza, il malessere, la rabbia, in un centinaio di canzoni, distribuite in tre album. A Palazzo Medici Riccardi ha appena inaugurato la mostra “Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution” che ripercorre con 80 scatti la storia della rockstar.

Le immagini immortalano la parabola discendente dell’artista, dai primi album agli ultimi giorni di vita e il tormentato successo, percepito come un tradimento agli ideali grunge degli esordi. Dagli scatti di promozione degli album ‘Nevermind’ e ‘In Utero’, alle foto familiari con la moglie Courtney Love- leader della rock band femminile Hole- e la figlia Frances Bean fino alla storica immagine scattata al Reading Festival nell’agosto del ’92 quando il cantante si presentò sul palco in sedia a rotelle e camice da paziente di ospedale, una protesta contro i giornalisti che quotidianamente gettavano ombre sullo stato di salute di Cobain e sulla sua dipendenza dalle droghe. Non solo Nirvana, nella mostra sono presenti immagini e canzoni anche di altri gruppi della scena di Seattle tra cui Pearl Jam, Soundgarden, Mudhoney.

La mostra è visitabile tutti giorni tranne il mercoledì, dalle 9 alle 19, il biglietto costa 10 euro, ridotto 6 euro ed è gratuito per i giovani fino a 17 anni. Palazzo Medici Riccardi ha deciso di rimanere aperto con misure che rispettano il decreto firmato dal Presidente del Consiglio per fronteggiare l’emergenza sanitaria, nel rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di 1 metro.

Monica Pelliccia

 

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