Città metropolitana

Le Vie di Dante, il cammino in Casentino – parte prima

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domenica 1 Novembre 2020

Viaggio sui percorsi del poeta della Divina Commedia. Tappa nei comuni di Poppi e Pratovecchio Stia

Prima di parlare del sommo poeta e della sua avventura a Poppi e nel resto del Casentino, un breve accenno sulle “Vie di Dante”, un progetto che vede coinvolti 36 comuni tra Toscana e Romagna, con capofila la Città metropolitana di Firenze. Un viaggio sulle tracce dell’Alighieri a 700 anni dalla sua morte, un progetto interregionale che consiste in un’articolata offerta ricettiva, in numerosi servizi turistici all’insegna dei ritmi slow tra cultura e natura, e in molteplici eventi lungo l’arco del 2021.

Tornando a Poppi, prima meta del nostro cammino, il castello è risalente al 1191, l’edificio fu ristrutturato nel secolo successivo per volontà dei conti Simone e Guido Guidi. La forma ricorda Palazzo Vecchio a Firenze: non a caso la paternità dell’edificio è stata attribuita a Lapo di Cambio, per quanto concerne la parte più antica, e al figlio Arnolfo, per quanto riguarda quella più recente.

Le vicende di Dante a Poppi, però, non sono legate soltanto al suo soggiorno presso il castello dei conti Guidi, bensì anche alla celebre battaglia di Campaldino, a cui il sommo poeta partecipò fra i feditori di Vieri dei Cerchi. Il luogo della battaglia è ricordato da un monumento, la “Colonna di Dante”, e da alcuni combattenti in ferro battuto presso una rotonda sulla strada regionale 70, poco distante dal Convento di Certomondo, dove venne sepolto il vescovo Guglielmino degli Ubertini. Ma torniamo alla battaglia di Campaldino vista dall’alto del castello di Poppi.

Queste figure le ritroveremo nella seconda parte del nostro cammino in Casentino. Nonostante un forte attacco al centro dei Ghibellini di Arezzo, i Guelfi fiorentini ed i loro alleati vinsero accerchiando i nemici.

Adesso, però, ci spostiamo di qualche chilometro e saliamo verso il castello di Porciano, nel comune di Pratovecchio Stia, territorio dove è situato anche Capo d’Arno.

Durante i primi anni del suo esilio, Dante Alighieri fu ospite anche presso il Castello di Romena, a poca distanza dalla Pieve e da Fontebranda. In una stanza al piano superiore del castello si svolse una vicenda raccontata dal poeta fiorentino nella Divina Commedia. Si tratta della storia del falsario Mastro Adamo.

Con la vicenda di Mastro Adamo, narrata nel XXX Canto dell’Inferno, salutiamo il nostro Alighieri per andare a parlare nello specifico del progetto “Le vie di Dante”. Parola, quindi, agli amministratori di questi due territori, Poppi e Pratovecchio Stia.

Il nostro viaggio in Casentino, però, non è finito qui e continuerà nella prossima puntata.

Marco Gargini

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