Città metropolitana, San Godenzo

Le Vie di Dante – Valli del Rabbi e del Tramazzo

Share
CONDIVIDI
domenica 31 Gennaio 2021

Il progetto sugli itinerari del sommo poeta ci porta nelle vallate della provincia di Forlì-Cesena. Tra cascate e verde, ecco dei luoghi suggestivi che fanno battere i cuori degli amanti della natura.


Prosegue il nostro viaggio sulle Vie di Dante. Vi abbiamo portato nelle principali città legate alla figura dell’Alighieri, vi abbiamo mostrato la storia di borghi e paesi. Adesso è giunto il momento di esplorare alcune valli.
Oggi, per questo progetto che vede coinvolti 35 Comuni tra Toscana e Romagna con capofila la Città metropolitana di Firenze, vi portiamo nella valle del Rabbi. Il fiume Rapidus, come lo chiamavano gli antichi Romani, noto anche col nome di Acquaviva, nasce in Toscana, sul monte Falco, nel comune di San Godenzo, ma scorre principalmente in Romagna. Poco prima di arrivare a Premilcuore riceve il suo affluente più importante, il torrente Fiumicello.
Il Rabbi è molto conosciuto per le sue cascate di notevole importanza paesaggistica e naturalistica. Una delle più belle e suggestive ha creato la “Grotta Urlante” a Giumella, un vero e proprio paradiso dove gli unici rumori sono dati dallo scrosciare dell’acqua che si getta prorompente tra le rupi. Sempre in località Giumella, questo fiume passa sotto un interessante ponte in sasso, il ponte nuovo. Non è l’unico ponte di pregevole fattura: risalendo il fiume è sicuramente da menzionare il ponte del Gorgolaio, accessibile grazie a un itinerario naturalistico. Dopo aver incontrato San Zeno e Predappio, il fiume Rabbi sfocia nel Montone nei pressi di Forlì.
Non molto lontano dalla valle del Rabbi c’è la valle del Tramazzo che nasce dall’Alpe di San Benedetto, nei pressi del Colle Tramazzo. All’altezza di Modigliana si unisce ad altri due torrenti e forma il fiume Marzeno il quale, nei pressi di Faenza, confluisce nel Lamone. Oltre a Modigliana, l’altro centro principale che si incontra nella valle del Tramazzo è Tredozio, una zona turistica posta a 334 metri sul livello del mare. Sono zone molto intense dal punto di vista naturalistico. Risalendo il torrente si incontra un ponte e, proseguendo verso monte, la strada comincia a divenire più stretta ed impervia. Il colore ricorrente è il verde e la vallata è piena di boschetti di latifoglie miste che danno ad un paesaggio mozzafiato un senso di pace ed un tocco particolare capaci di far sobbalzare i cuori degli amanti della natura.

Marco Gargini

Tags: