Città metropolitana

Navetta Belfiore AV-SMN nel Recovery Fund

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domenica 9 Maggio 2021

Investimento complessivo da 135 milioni per realizzare una stazione e il people mover che si svilupperà su un percorso di 1,3 km. Inizio lavori previsto per dicembre 2022.

Si sono incontrati a Roma, presso la sede del Gruppo FS, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani, con la partecipazione dell’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli e dei rispettivi tecnici: al centro della riunione, l’inserimento nel Recovery Fund del progetto navetta (o people mover) che consentirà il collegamento tra i binari 1-2 della stazione di Santa Maria Novella e la stazione fiorentina dell’Alta Velocità – Belfiore in fase di realizzazione.
Secondo le valutazioni condotte da Rfi, infatti, le condizioni per l’introduzione della navetta Belfiore AV – SMN sono ottimali così come la realizzazione della nuova fermata Circondaria sul sistema ferroviario di superficie, che sarà collegata da percorsi pedonali alla vicina Belfiore AV. Da qui, la decisione di far confluire gli interventi per l’accessibilità al nuovo sistema dell’Alta Velocità nel Piano nazionale di Ripresa e resilienza e, quindi, tra i progetti toscani che potranno usufruire del Recovery Fund.
A detta del presidente Giani, la nuova linea “libererà la rete di superficie dal transito dei treni ad Alta Velocità, apportando benefici alla mobilità regionale e metropolitana e arricchendo l’offerta di servizi a vantaggio della città”. L’importo complessivo per realizzare il progetto è quantificato in 135 milioni, di cui 60 saranno destinati alla realizzazione della stazione, mentre i restanti 75 serviranno per navetta automatizzata e relativo percorso che si svilupperà su 1,3 chilometri e, da progetto, non richiederà scavi. Stando alle stime, la navetta consentirà il trasporto di circa 21 mila passeggeri al giorno: inizio lavori previsto per dicembre 2022; completamento, come da accordo per tutti i progetti legati al Recovery Fund, entro il 31 agosto 2026.
Andrea Biagioni

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