comuni, Pontassieve

Olio d’Oro: il progetto di economia circolare sugli oli alimentari esausti del Comune di Pontassieve

Share
CONDIVIDI
lunedì 15 Marzo 2021

Una raccolta speciale nelle scuole del Comune, un video con Alessandro Benvenuti e un premio per la scuola più virtuosa: il Comune, con AER, dà vita a un progetto di sensibilizzazione per la raccolta degli oli esausti.

Si è iniziato con la raccolta degli oli alimentari esausti in molte scuole primarie e secondarie del Comune di Pontassieve, ma è solo una parte del progetto di economia circolare sugli oli alimentari esausti “Olio d’Oro”, ideato e portato avanti da Comune di Pontassieve, Aer – Ambiente Energia Risorse spa, Silo spa, Bacciotti e Consorzio Re-Cord. Ci sarà infatti anche un video realizzato dall’associazione culturale Video Ergo Sum con la voce narrante di Alessandro Benvenuti che istruirà i ragazzi sull’importanza di un corretto conferimento di questi oli, necessario per poterli riutilizzare trasformandoli in una risorsa. Saranno poi i ragazzi stessi a istruire a loro volta i genitori, come spiega il vicesindaco con delega all’ambiente, Carlo Boni, che riguardo alla campagna di sensibilizzazione ha rimarcato come “il progetto preveda un’ulteriore sperimentazione di circa 4 mesi nella zona sud del paese, quella dei villini”.
Nel frattempo, la raccolta degli oli nelle scuole si sta svolgendo secondo un calendario ben preciso, che coinvolgerà una scuola al giorno e che è partita dalla Scuola Galileo Galilei della frazione di Sieci, dove gli operatori di Silo spa hanno raccolto ben 60 kg di oli alimentari esausti, portati dai 190 alunni della scuola. La stessa azienda Silo spa ha infatti fornito alle scuole bidoncini e imbuti, grazie ai quali i bambini possono conferire gli oli all’ingresso nei giorni di raccolta stabiliti. Inoltre, è stato definito che alla fine della raccolta verrà dato un premio alla scuola dimostratasi più virtuosa.
Conclusasi la raccolta nelle scuole infine, nella zona dei villini sarà possibile conferire gli oli esausti negli appositi contenitori collocati sul territorio, come indicato sul sito www.aerspa.it.
Andrea Biagioni

Tags: