Città metropolitana, comuni, firenzuola

Piccoli musei, il museo della Pietra serena a Firenzuola

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sabato 24 Ottobre 2020

Un reportage che ci racconta tutto (o quasi) quello che si deve sapere su questa eccellenza dell’alto Mugello. Tra storia e attualità

Siamo sulla strada che dal passo del giogo conduce a Firenzuola, un tempo scelta dalla Repubblica di Firenze, assieme a Scarperia, come presidio della viabilità transappenninica per controllare il collegamento con il nord Italia. Una terra di confine arroccata sugli appennini che ha legato da sempre la storia della sua gente alla pietra, una pietra a grana finissima che si adagia sulle fiancate delle montagne lungo i corsi d’acqua del Santerno, Diaterna, Rovigo e Sillaro. Un simbolo a cui il comune firenzuolino ha reso omaggio dedicandogli da ormai vent’anni uno spazio espositivo: il museo della pietra serena
Intervista Franco Poli
La pietra serena è tipica dell’architettura storica toscana, già nel 1400 veniva utilizzata a Firenze per la costruzione di piazze, logge e selciati tanto da diventare il volto del rinascimento sotto le mani di artisti del calibro di Vasari, Brunelleschi e Michelangelo innamorati dei giochi di luce scaturiti da questa pietra dal colore ceruleo che veniva estratta per lo più nei colli fiesolani.
Attacco Ettore Povia + Intervista Franco Poli
Nello stesso tempo in cui a Firenze la pietra serena ridisegnava la città, dalle cave vicino a Firenzuola veniva estratta e utilizzata per lo più per l’uso comune.
Ettore Povia “Già dalla metà del 1300 nelle cronache di Giovanni Villani si possono rintracciare le prime attestazioni storiche della tradizione di estrazione e lavorazione della pietra serena proprio a Firenzuola”.

Per secoli le giornate dei firenzuolini hanno avuto come sottofondo il suono del mazzuolo che battendo sulla punta scalfiva la pietra. Una tecnica che è rimasta per lo più immutata fino agli anni 50/sessanta del novecento con il mestiere che veniva insegnato direttamente in cava dai maestri più anziani.
Intervista Francesco Santi
oggi le tecniche di estrazione e lavorazione si sono modernizzate e il suo utilizzo si spinge sempre più verso nuovi orizzonti avvicinandosi alla sfera del design e del complemento d’arredo, interfacciandosi con i mercati internazionali a cui le aziende firenzuoline consegnano il prodotto finito, e tra questi c’è un acquirente molto famoso …

Un valore che il turista può toccare con mano visitando il museo della pietra serena, facendosi guidare attraverso il percorso storico delle diverse tecniche di estrazione e lavorazione, osservando i vecchi oggetti di uso comune e le opere di scultura contemporanea. Al termine della visita conviene soffermarsi ancora un po’ ad osservare le mura che accolgono il museo, si tratta infatti dei sotterranei della rocca, se accostate l’orecchio quella pietra potrà raccontarvi un’altra storia, la storia di Firenzuola.

Francesca Parrini

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