Barberino Tavarnelle, Città metropolitana, comuni

Piccoli musei: l’Antiquarium di Sant’Appiano

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mercoledì 30 Dicembre 2020

Prosegue il nostro viaggio per i piccoli musei del territorio della città metropolitana di Firenze: oggi vi portiamo a Barberino Val d’Elsa, frazione di Barberino Tavarnelle.

Ci troviamo in un piccolo museo archeologico, posizionato accanto alla Pieve di Sant’Appiano a Barberino Val d’Elsa, dove è possibile ammirare una raccolta di reperti archeologici che sono emersi durante diverse campagne di ricerche e scavi condotte a partire dalla fine dell’Ottocento nelle zone di Sant’Appiano, San Martino ai Colli e Semifonte, sempre nel Comune di Barberino Tavarnelle.

La Pieve di Sant’Appiano è l’unico edificio nel contado fiorentino che conserva resti di un battistero autonomo rispetto alla chiesa. Oggi del battistero restano solo quattro pilastri, memori della pianta centrale dell’edificio abbattuto nel 1805 in seguito a un terremoto.

Questo territorio, fertile e strategico, era densamente popolato sin dall’VIII secolo a.C. Numerose tombe etrusche furono rinvenute nelle campagne della Val d’Elsa e un cospicuo numero di reperti scampati alle profanazioni che si sono succedute nei secoli, sono oggi esposti nel piccolo ma prezioso museo di Sant’Appiano.

All’interno si trovano inoltre delle urne funerarie etrusche in albastro con splendidi coperchi decorati da figure dei defunti semisdraiate scolpite a tutto tondo. Sono conservate ceramiche medioevali e rinascimentali di tipica manufattura fiorentina. Il pezzo più importante della collezione è in idoletto pagano in arenaria raffigurante Eros a cavallo di un animale, ritrovato alla demolizione del battistero della vicina pieve. Importanti anche una Kelebe (cratere a colonnette) del IV sec. a.C. a figure rosse, un’urna in alabastro di epoca ellenistica raffigurante il Ratto di Proserpina e chiusa da un coperchio decorato con una figura virile semi-distesa. Nelle due sale troviamo corredi funebri provenienti da una serie di tombe magnatizie etrusche rinvenute accidentalmente nel 1907 nella zona di San Martino ai Colli da un abitante del luogo.

L’Antiquarium fa parte dell’istituzione museale Chianti Musei ed è gestito dal personale volontario del Gruppo archeologico ACHU. L’unicità della raccolta dell’Antiquarium non è dunque dovuta tanto alla grande quantità dei reperti esposti, quanto alla loro alta qualità. L’Antiquarium di Sant’Appiano è visitabile durante l’estate sabato e domenica dalle 16 alle 18 nel periodo invernale solo su prenotazione. Altre info disponibili su sito www.barberinotavarnelle.it.
Cesare Martignon

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