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Progetti Comuni, Calenzano e il patto tra urbano e rurale

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venerdì 15 Gennaio 2021

Un patto tra urbano e rurale, per salvaguardare il sistema agroalimentare ma anche per creare un modello equo e sostenibile basato sui prodotti biologici e la filiera corta. Tra infrastrutture e parchi da progettare, Calenzano punta molto anche sulla creazione di un biodistretto agricolo, un progetto di cooperazione tra istituzioni e realtà agricole del territorio, pensato per permettere ai cittadini di fruire di prodotti di alta qualità e a chilometri zero, e alle aziende del comune di essere sostenute in questi mesi di crisi pandemica. Nel frattempo, come detto, il Comune lavora sulla riqualificazione di aree verdi come il grande parco delle Carpugnane, sulla ristrutturazione delle scuole e sulla rigenerazione urbana del centro cittadino.
Tra le eccellenze cittadine in fatto di prodotti a chilometri zero, ci sono vino e olio, ma anche una mensa che garantisce cibo a 60 scuole del territorio e recentemente inserita da Food insider nella top ten italiana per la bontà dei prodotti offerti. Qualità e servizi, per scelta aziendale infatti, mette sul piatto di bambini e ragazzi solo prodotti biologici della zona, con grande attenzione all’ambiente, agli sprechi e alle ricette della tradizione.
Tenuta di collina ha invece il primato di produzione di olio e di vino della zona e resta uno dei fiori all’occhiello del turismo della zona. Costruita nel Medioevo e di proprietà dei marchesi Ginori, l’azienda agricola conta oltre 400 ettari di terreno e ben 17mila olivi, che grazie al nuovo frantoio garantiscono la produzione di un olio a filiera corta, destinato a diventare un’eccellenza del cosiddetto biodistretto che il comune di Calenzano inaugurerà nei prossimi mesi.
Leonardo Bardazzi

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