Città metropolitana, firenze

Saranno restaurate le facciate di palazzo Medici Riccardi

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giovedì 16 Luglio 2020

I monitoraggi hanno evidenziato un ammaloramento generale. Progettazione definitiva entro i primi mesi del 2021, poi via ai lavori. Stanziata una prima tranche di 1,5 milioni di euro.

Palazzo Medici Riccardi si rifà il look. Saranno restaurate, infatti, le facciate della sede della Città metropolitana di Firenze e della Prefettura visto che i monitoraggi sullo stato di conservazione dei paramenti lapidei prospicienti via Cavour e via de’ Gori hanno evidenziato un ammaloramento generale. In particolare la facciata che insiste su via Cavour, che fu edificata in due momenti diversi, nella prima metà del 1400 e nella seconda metà del 1600.
Come ha sottolineato il sindaco metropolitano Dario Nardella, «le pietre del bugnato provengono dalle stesse cave, ma furono poste in opera con oltre 200 anni di differenza ed anche questo fatto ha determinato un comportamento diverso dei paramenti lapidei. È perciò necessario un intervento di restauro e di consolidamento delle facciate, garantendo sicurezza alle persone ed il mantenimento del palazzo».
Due le fasi previste dal piano di restauro: nella prima, via al montaggio di “ponteggi-laboratorio” che hanno come scopo quello di permettere l’accesso alle facciate per poter analizzare, studiare e sperimentare interventi sui paramenti lapidei, determinando un quadro di conoscenze di dettaglio propedeutico alla fase propria di progettazione; nella seconda fase sarà realizzato il progetto di restauro vero e proprio, entro i primi del 2021, e poi si procederà al bando di gara per l’esecuzione dei lavori.
A tale scopo la Città metropolitana di Firenze ha già messo in bilancio per il 2021 una prima tranche di finanziamenti per 1,5 milioni di euro.
Nella fase di studio e di progettazione sono state coinvolte la Soprintendenza e l’Università degli Studi di Firenze, oltre all’Opificio delle Pietre dure per la consulenza. Lo studio dei paramenti lapidei avverrà con l’ausilio delle più moderne e sofisticate attrezzature messe a disposizione dell’Università ed avrà anche uno scopo didattico con la presenza di studenti che potranno accedere ai ponteggi-laboratorio.
Marco Gargini

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