Città metropolitana, comuni, Sesto Fiorentino

Sesto Fiorentino, potenziamento acquedotto, nuovo Polo Sanitario e il valore delle imprese locali

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lunedì 17 Gennaio 2022

Dopo l’apertura della nuova sede dell’Istituto Enriques Agnoletti, previste nel corso dell’anno l’apertura del cantiere Publiacqua per il potenziamento dell’acquedotto e la realizzazione della prima fase di lavori del nuovo Polo Sanitario, che sorgerà in un’area al centro di una completa rigenerazione, anche grazie alle aziende del territorio come BigMat Focardi&Cerbai e LEF Group.

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, Sesto Fiorentino ha scelto il modo più significativo per inaugurare questo 2022. Il 10 gennaio infatti, in concomitanza con il rientro in classe degli studenti, è stata ufficialmente aperta la nuova sede dell’Istituto Superiore Anna Maria Enriques Agnoletti in via dei Giunchi. Una struttura all’avanguardia e polifunzionale composta da 36 aule, cinque laboratori, un auditorium, una palestra dedicata anche all’utenza esterna, a cui si aggiungono la biblioteca, sale esposizioni e sale studio: il tutto realizzato in appena un anno e mezzo, per un investimento di oltre 17 milioni di euro (10 dei quali provenienti dalla Regione Toscana, 7 dalla Città metropolitana e 600mila euro dall’Università di Firenze).
Come detto però, questo è solo l’inizio, poiché nel corso dell’anno verranno portati avanti due progetti centrali per il comune di Sesto Fiorentino. Partirà infatti entro marzo il cantiere di un’opera attesa da decenni dalla popolazione, ovvero il potenziamento dell’acquedotto che collegherà direttamente il serbatoio di Colonnata all’Autostrada dell’Acqua consentendo a parte del territorio sestese (in particolare le località di Colonnata, Quinto Alto, Querceto) di non andare in sofferenza in caso di guasti in pianura o sul capoluogo.
Inoltre, entro la fine del 2022, dovrebbe concludersi la prima fase di realizzazione del nuovo Polo Sanitario dell’Asl che verrà spostato dall’attuale sede in via Gramsci nell’area fra viale Ariosto e via Tassoni, per consentirne l’ampliamento: il progetto prevede infatti una struttura di circa 7 mila mq, dei quali 3280 sono quelli interessati da questa prima tranche di lavori.
Interessante notare come quella dove sorgerà il nuovo presidio sanitario sia un’area coinvolta in un costante processo di riqualificazione, portato avanti non solo dall’amministrazione comunale, ma anche dalle aziende del territorio come il Laboratorio Elettronico Fiorentino. Nato nel 1959 con la produzione di componenti per la bassa tensione, evolutosi negli anni ’90 con l’apertura verso il mercato del Lighting e approdato infine negli anni Duemila in quello che rimane uno dei principali business dell’azienda, ovvero il Railway, LEF ha poi allargato la produzione di dispositivi innovativi con tecnologia avanzata ed ecocompatibile, oltre al settore ferroviario, anche a quello industriale e Smart City, diventando di fatto una holding, anzi la LEF Holding: un gruppo formato da 5 società con sedi a Bari, Foggia, Milano e in Polonia e con una vocazione spiccatamente europea e innovativa, che lo scorso 16 dicembre presso la sala del Campidoglio a Roma è stata premiata nel corso della settima edizione del premio “100 Eccellenze Italiane”. Il nucleo centrale di LEF però rimane Sesto Fiorentino dove infatti, proprio dietro la stazione, sorgerà la nuova avveniristica sede di 12 mila mq.
C’è anche chi nell’area industriale compresa fra viale Ariosto e via della Querciola ha investito già da anni, ovvero la BigMat Focardi&Cerbai che tra il 2015 e il 2016 ha portato lì la propria sede: uno spazio di circa 10 mila mq che comprende un vasto showroom di materiali per l’edilizia, dedicato ai professionisti del settore ma non solo, e il nuovo showroom d’interni Habimat speciaizzato in arredibagno, superfici, pavimenti, rivestimenti, parquet, proseguendo di fatto la tradizione aziendale. Nata nel 1961 infatti, la Focardi&Cerbai si era inizialmente dedicata al settore piastrelle, pavimenti e rivestimenti, salvo poi ampliare il proprio mercato nel corso degli anni verso i materiali edili. Agli inizi degli anni Duemila poi l’evoluzione con l’ingresso nell’universo del marchio BigMat, un consorzio internazionale – comprendente 905 punti vendita in Europa, di cui 195 in Italia – in grado di allargare la visione delle aziende associate. Una visione molto diversa dalla cosiddetta grande distribuzione, come spiega Alessandro Cerbai, socio fondatore di BigMat Focardi&Cerbai e da circa un anno presidente di BigMat Italia.

Andrea Biagioni

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