Città metropolitana

Un “patto” per Sant’Orsola e San Lorenzo

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giovedì 12 dicembre 2019

Si è svolto a Palazzo Medici Riccardi, in una sala affollata di cittadini, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, “Un patto per San Lorenzo e per Sant’Orsola”, l’ultimo incontro pubblico del processo partecipativo «Laboratorio San Lorenzo» dedicato a questo importante quartiere fiorentino, che include tra l’altro l’importante complesso monumentale di Sant’Orsola, oggetto di un rilevante intervento di restaturo e valorizzazione a cura della Città metropolitana di Firenze.
Strumenti di questa esperienza mirata al coinvolgimento di istituzioni, associazioni e cittadini, sono stati numerosi focus group, camminate di quartiere, workshop interattivi e incontri pubblici con esperti e decisori politici; nei fatti questo percorso partecipato ha fatto da ponte comunicativo tra gli attori presenti nel rione, cercando di ridurre la frammentazione delle competenze nella pubblica amministrazione e facilitando il dialogo tra le diverse realtà associative. Tutte le proposte progettuali sono confluite in modo chiaro in un Protocollo di Intesa dal titolo “Verso un contratto di rione per la rigenerazione di San Lorenzo e del complesso di Sant’Orsola”. L’accordo garantirà la continuità delle istanze emerse dal percorso partecipativo e il monitoraggio dei suoi esiti: una volta sottoscritto da tutti gli attori del percorso le Amministrazioni interessate hanno tre mesi di tempo per recepirlo formalmente. Il percorso di ascolto è stato promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze insieme all’Ordine degli Architetti di Firenze e al coordinamento Santorsolaproject, è stato co-finanziato dall’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana e si è svolto in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana di Firenze.
Per quanto riguarda il rione di San Lorenzo, le proposte principali riguardano la riprogettazione di via Nazionale, con meno parcheggi e dehors e più spazio per i pedoni, e quella di piazza del Mercato Centrale per renderla a misura di pedone con aree verdi e aree gioco per bambini. Tra le idee anche un collegamento pedo-ciclabile che unisca la Fortezza, la Stazione e il rione, la possibilità di rendere attraversabili i cortili di Sant’Orsola e Sant’Apollonia e quote per l’housing sociale negli interventi di recupero degli edifici dismessi del rione. Su Sant’Orsola l’obiettivo primario è trasformare l’ex convento in un laboratorio di innovazione urbana, motore di rigenerazione di tutto il rione e dell’area Unesco.
Cesare Martignon

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