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Cerreto Guidi tenta di rialzarsi anche grazie alla sua Villa Medicea

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domenica 28 giugno 2020

 

Visitabile solo su prenotazione la storica residenza di caccia voluta da Cosimo I nell’ambito dell’iniziativa “I giardini della bizzarria”

 

Il lockdown è terminato e piano piano stiamo tornando ad una certa normalità. Le abitudini sono cambiate, le normative pure, ma la voglia di vivere è sempre la stessa, forse anche di più. I Comuni, come i cittadini, stanno cercando di risollevarsi e di farsi forza, anche se la ripresa è faticosa soprattutto per quelli più piccoli. A Cerreto Guidi l’amministrazione e le strutture del territorio, che stanno riaprendo, sono unite nel cercare di farsi forza.
Uno dei fulcri del territorio cerretese, sia dal punto di vista artistico che da quelli architettonico e storico, è sicuramente la Villa Medicea, la residenza di caccia voluta da Cosimo I a metà XVI secolo. Il Comune, in accordo con la Soprintendenza e la direzione della villa stessa e grazie ad un finanziamento della Fondazione CR Firenze, sta predisponendo una guida in varie lingue con molti contributi da parte di storici e studiosi, rimarcando il profondo legame tra la villa ed il territorio. Nell’ambito dell’iniziativa “I giardini della bizzarria”, realizzata con il contributo di Unicoop Firenze, la Villa Medicea ed il giardino sono stati riaperti al pubblico dalla Direzione regionale musei della Toscana del Mibact insieme ai giardini delle ville medicee di Castello e Petraia.
Itinerari tematici che, come ha ricordato lo stesso direttore, rispondono all’esigenza del turismo di prossimità e hanno lo scopo di avvicinare i cittadini e le famiglie a luoghi che si conoscono, ma non in maniera approfondita.
Nella Villa Medicea di Cerreto Guidi ha sede il Museo storico della caccia e del territorio. Nelle varie stanze, oltre ai quadri, agli affreschi, agli arazzi ed alle opere d’arte provenienti dalle collezioni granducali e dell’antiquario fiorentino Stefano Bardini, è possibile vedere armi da caccia (e non solo) dell’epoca medicea. Una struttura in cui, in ogni angolo, si respira la storia. Come nella camera da letto di Isabella de’ Medici, figlia di Cosimo I. Fino a poco tempo fa si pensava che proprio qui fosse stata assassinata per impiccagione dal marito Paolo Giordano Orsini, stanco degli innumerevoli tradimenti da parte della consorte. Studi recenti, invece, hanno evidenziato, grazie alle analisi di una copiosa corrispondenza, che il legame matrimoniale tra i due era molto solido e che Isabella morì a causa di una grave malattia.
Questa è soltanto una delle storie che le preparate guide raccontano ai visitatori, che possono accedere alla Villa Medicea in piccoli gruppi solo su prenotazione e rispettando le norme anti-contagio.
Marco Gargini

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