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Firenze, monipattini elettrici: tutto quello che bisogna sapere

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giovedì 16 gennaio 2020

Dal primo gennaio i monopattini elettrici possono essere usati liberamente in Italia: equiparati alle biciclette, hanno quindi via libera su percorsi ciclopedonali e strade a patto che non abbiano un motore superiore ai 500 watt e non superino i 20 chilometri all’ora.
Una rivoluzione in corso ormai da diverso tempo e che l’ex ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Danilo Toninelli aveva provato a normare con un decreto che, tra le altre cose, prevedeva anche che i Comuni installassero un’apposita cartellonistica per indicare i percorsi dedicati.
Soluzione che, per ora, non deve essere attuata: al momento i Comuni non sono chiamati a fare ordinanze o installare segnaletica. Attesa però una circolare ministeriale nelle prossime settimane che chiarisca meglio i confini di questo provvedimento. L’equiparazione con le biciclette semplifica molto la questione: possono circolare su strada, nelle ciclabili, nelle ciclopedonali e nelle Ztl. Ovviamente non possono farlo sui marciapiedi. La città metropolitana è pronta ad accoglierli e nelle prime settimane di validità delle disposizioni non si sono ancora registrati comportamenti scorretti da parte degli utenti, anche se il vero polso della situazione lo si potrà avere in primavera quando le condizioni climatiche saranno invitanti per gli utilizzatori di monopattini elettrici.
I monopattini per poter circolare devono rispettare alcune condizioni: devono esserci un sistema frenante e un campanello, non è richiesta la patente (nemmeno per i minorenni) e un’assicurazione, il parcheggio deve avvenire nelle aree e negli stalli destinati a bici e moto anche se è da supporre che vengano custoditi in casa o al lavoro data la loro estrema portabilità, esclusi i mezzi coinvolti nel probabilissimo avvento dello sharing; è obbligatoria la presenza dell’illuminazione anteriore e posteriore per la sera, il motore elettrico deve avere una potenza massima di 500W e non ci possono essere posti a sedere ma solo postura in piedi per una persona. In questa prima fase sarà alta l’attenzione della Polizia Municipale: nel rispetto delle specifiche tecniche massime del mezzo sarà un presidio più informativo che sanzionatorio, per uniformare il giudizio degli agenti ed “educare” i cittadini all’uso. La libera circolazione dei monopattini elettrici apre infatti un ampio capitolo legato alla sicurezza su strada che coinvolge conducenti, pedoni e tutti gli altri utenti della strada. A questo proposito ricordiamo che non è obbligatorio, ma fortemente consigliato, l’uso del casco, per proteggersi da eventuali cadute, accidentali o provocate da un sinistro. Alla guida, poi, sempre meglio presentarsi il più lucidi e concentrati possibile: quindi niente alcol ma anche niente cuffie con la musica che possono precludere l’ascolto di rumori ambientali importanti, come il sopraggiungere di un altro mezzo.
Doveroso sottolineare che la sicurezza riguarda non solo gli utenti dei monopattini ma anche gli altri utenti della strada che sono chiamati a prendere coscienza dei nuovi mezzi con rispetto e considerazione delle caratteristiche di guida di questi mezzi. L’acquisto di un monopattino prevede una spesa di circa 400 euro, non è obbligatoria l’assicurazione e la spesa mensile di ricarica si aggira intorno all’euro: davvero conveniente!
Cesare Martignon

 

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