borgo san lorenzo, firenzuola, San Piero a Sieve Scarperia

Riaprono i musei del Mugello

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martedì 16 giugno 2020

Il Mugello riparte a piccoli passi e riparte anche dalla cultura. Sono 10 attualmente i musei del territorio che hanno riaperto i portoni offrendo a turisti e visitatori contenuti di qualità che raccontano le tipicità della zona. La particolarità, infatti, del sistema museale del Mugello è proprio quella di essere fortemente inseriti nei luoghi che li ospitano mostrandone la storia e le tradizioni. Se entrando nell’imponente Villa Pecori Giraldi è possibile osservare le ceramiche che hanno fatto della famiglia Chini e di Borgo San Lorenzo uno degli esponenti del Liberty Internazionale, basta spostarsi di pochi chilometri per ammirare l’ingegno di un’uomo, Faliero Lepri, detto i’leprino, che ha ricostruito e animato la sua Sant’Agata con legno, cartapesta e motorini di Giradischi. Qualche centinaio di metri più là, accanto alla Pieve romanica, ha riaperto anche il Centro di Documentazione archeologica che raccoglie le testimonianze della presenza di civiltà in queste zone a partire da 30.000 anni fa. A 10 minuti da Sant’Agata, invece, il Palazzo dei Vicari custodisce le lame dei coltellinai scarperiesi che per secoli e secoli hanno basato la loro economia sui ferri taglienti. Un’altra breve deviazione e l’area spirituale del convento di Bosco ai Frati offre al visitatore un momento di raccoglimento nel sito più che millenario edificato dagli Ubaldini. A Ponzalla invece si racconta una storia più recente, uno dei capitoli più difficili del secolo scorso, lo sfondamento della linea gotica, l’ultimo avamposto dell’esercito tedesco che nel ’44 fu teatro di una violenta battaglia che oggi si cerca di non dimenticare. Salendo in direzione di Firenzuola alcune sale adiacenti alla Badia di Moscheta offrono a turisti ed escursionisti un approfondimento ambientale, naturalistico, culturale e antropico del paesaggio dell’appennino tosco-emiliano-romagnolo, mentre la pietra serena è la protagonista del museo firenzuolino nei sotterranei della Rocca. Tornando infine in direzione della Valdisieve, poco prima di lasciare il Mugello, gli scavi di Frascole documentano il passaggio degli etruschi, i cui ritrovamenti sono custoditi nel Museo Archologico di Dicomano che ospita testimonianze archeologiche e storiche di tutto il comprensorio del Mugello, Alto Mugello e Valle di Sieve. Dopo lo stop forzato dovuto al lockdown, dunque, l’offerta museale del Mugello torna pian piano ad essere fruibile con un percorso culturale che si snoda tra le colline mugellane custodendo preziose testimonianze di questo territorio ricco di storia, tradizioni e personaggi importanti che da sempre ha strizzato l’occhio a Firenze e alla Romagna. Per poter visitare i musei è obbligatorio indossare la mascherina ed è previsto l’ingresso controllato e contingentato in modo da poter rispettare la distanza interpersonale.
Francesca Parrini

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