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Camminando per San Lorenzo

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martedì 25 febbraio 2020

Tra le bellezze del quartiere che fu dei Medici e dove è pronta a risplendere la gemma di Sant’Orsola

Piazza di San Lorenzo, cuore pulsante dell’omonimo quartiere, dominata dalla Basilica che del santo porta il nome e nelle cui cappelle riposano le spoglie mortali dei membri della famiglia che ha reso grande Firenze: i Medici. Uno dei luoghi di culto più importanti della città, la cui costruzione iniziò nel IV secolo per concludersi su progetto del Brunelleschi nel 1461. Custode simbolico della piazza è Giovanni delle Bande Nere, grande condottiero della famiglia, la cui statua sembra vigilare sull’ingresso della dimora che fu commissionata da Cosimo il Vecchio: Palazzo Medici Riccardi, la casa del Rinascimento, oggi sede della Città Metropolitana di Firenze.
Il quartiere è uno dei più vivaci del Centro Storico, animato da locali e trattorie in cui si possono gustare le tradizionali ricette del territorio. Dalla bistecca alla Fiorentina alla ribollita, passando dalla trippa al lampredotto.
Abbandonando Piazza San Lorenzo si incontrano i banchi dell’omonimo mercato, uno dei più famosi d’Europa. Su di loro troneggia la grandiosa struttura del Mercato Centrale, inaugurato nel 1874 con l’Esposizione Internazionale di Agricoltura.
Da qui, incuneandosi per i vicoli del quartiere, si arriva davanti alle imponenenti facciate dell’antico convento di Sant’Orsola, pronto per tornare a splendere nell’infinita bellezza di Firenze. Per molti, troppi, anni, l’ex monastero ha rappresentato una ferita aperta nel cuore della città. L’edificio del 1300 per varie vicissitudini era diventato il simbolo del degrado e della noncuranza. Nell’ultimo decennio sono stati molti i tentativi di recupero andati a vuoto, fino alla recente svolta. La Città Metropolitana di Firenze, proprietaria del complesso, ha approvato il progretto di riqualificazione, presentato alla cittadinanza dal Sindaco Dario Nardella.
Dopo un lungo periodo di buio è tornato agli onori della cronaca per gli scavi della tomba di Lisa Gherardini, la celeberrima Monna Lisa leonardesca, che qui fu sepolta nel 1542. La nuova Sant’Orsola è un tassello fondamentale per quel mosaico di novità che dovrà diventare il territorio entro il 2030, con l’attuazione del Piano strategico della Metrocittà non a caso intitolato ‘Rinascimento metropolitano’.  Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 sono iniziati i lavori di riqualificazione destinati al rifacimento delle coperture, cui faranno seguito quelli alle facciate del complesso. Un investimento di oltre 4 milioni di euro che rappresenta il primo passo per trasformare Sant’Orsola in un’altra gemma del quartiere di San Lorenzo.
Nicola Giannattasio

 

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